Gala Gaetano Donizetti

Collesalvetti, Sala Spettacolo

Domenica 23 Aprile, ore 20.30

Programma della serata:

PRIMA PARTE

G. Donizetti  La  Favorita“Spirto gentil ne’ sogni miei” (tenore: Diego Gaston  Zamudio)

G. Donizetti Anna Bolena“È sgombro il loco” (mezzosoprano: Anna Werecka)

G. Donizetti Anna Bolena“Al dolce guidami” (soprano: Susanna Adam)

U. Giordano Andrea Chénier“Son sessant’anni, o vecchio” (baritono: Lee Minho)

G. Donizetti Lucia di Lammermoor“Ardon gl’incensi” (soprano: Sara Fanin)

G. Bizet Carmen“La fleur que tu m’avais jetée” (tenore: Tommaso Tomboloni)

SECONDA PARTE

G. Donizetti L’elisir d’amore“Una furtiva lagrima” (tenore: Diego Gaston Zamudio)

G. Donizetti La Favorita“Oh mio Fernando!” (mezzosoprano: Anna Werecka)

G. Puccini Tosca“Vissi d’arte” (soprano: Susanna Adam)

G. Donizetti L’elisir d’amoreCome Paride vezzoso” (baritono: Lee Minho)

G. Donizetti Don Pasquale“So anch’io la virtù magica” (soprano: Sara Fanin)

G. Verdi Rigoletto“Questa o quella per me pari sono” (tenore: Tommaso Tomboloni)

ENSEMBLE AMEDEO MODIGLIANI

Al pianoforte: Eugenio Milazzo

All'evento:

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

Cantanti:

Diego Gaston Zamudio

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Buonos Aires (Argentina)
Segno zodiacale: Vergine
Ruolo vocale: Tenore lirico leggero
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: Nemorino, L’elisir d’amore
Qual è il suo mito della lirica: Enrico Caruso
Opera lirica preferita: Rigoletto di Giuseppe Verdi
Come ha conosciuto Open Opera: Internet

Lee Minho

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Seul (Corea del Sud)
Segno zodiacale: Bilancia
Ruolo vocale: Baritono
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: Belcore, L’elisir d’amore
Qual è il suo mito della lirica: Ettore Bastianini
Opera lirica preferita: La bohème, di Giacomo Puccini
Come ha conosciuto Open Opera: Internet

Anna Werecka

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Lodz (Polonia)
Segno zodiacale: Bilancia
Ruolo vocale: Mezzosoprano di coloratura
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: Rosina, Il barbiere di Siviglia
Qual è il suo mito della lirica:
Opera lirica preferita: Giulio Cesare di G.F. Händel
Come ha conosciuto Open Opera: Internet

Sara Fanin

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Padova
Segno zodiacale: Leone
Ruolo vocale: Soprano lirico leggero
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: Bionda, Il ratto dal serraglio
Qual è il suo mito della lirica: Maria Callas
Opera lirica preferita: Il flauto magico di W.A. Mozart
Come ha conosciuto Open Opera: Internet

Susanna Adam

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Kecskemét (Ungheria)
Segno zodiacale: Toro
Ruolo vocale: Soprano spinto drammatico
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: La Contessa, Le nozze di Figaro
Qual è il suo mito della lirica:
Opera lirica preferita: Il trovatore di Giuseppe Verdi
Come ha conosciuto Open Opera: Passaparola

Tommaso Tomboloni

Informazioni sull'interprete

Città di nascita: Firenze
Segno zodiacale: Cancro
Ruolo vocale: Tenore lirico
Ultimo ruolo interpretato in forma scenica: Rodolfo, La traviata
Qual è il suo mito della lirica: Luciano Pavarotti
Opera lirica preferita: Rigoletto di Giuseppe Verdi
Come ha conosciuto Open Opera: Passaparola

Da un’idea di:

Ubaldo Pantani

Informazioni sul presentatore
Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pisa con una tesi in Metodologie e Tecniche della Ricerca Sociale sulle applicazioni del linguaggio comico nell’apprendimento.Allievo di Giorgio Albertazzi al Laboratorio d’Arti Sceniche di Volterra, ha interpretato ruoli drammatici con la Compagnia Teatrale del Fiume al S. Andrea Teatro di Pisa. Come comico esordisce nel 1997 su RaiDue nel programma di G. Boncompagni Macao con il personaggio dell’archeologa americana Jennifer Sullivan. Negli anni successivi sperimenta i primi spettacoli di cabaret coadiviuato dall’amico e autore Simone Tamburini. Con quest’ultimo e il regista Massimiliano Gionti fonda nel 2001 la società di produzione cinematografica Mamononmamo produzioni, con cui realizza il lungometraggio La Fisarmonica. Nello stesso anno ritorna in tv, su RaiDue, come ospite fisso dei programmi Convenscion2001, SuperConvenscion e Convenscion a colori di Gregorio Paolini. Tra i personaggi di carattere Tony Brillante, maestro di kàbaret che si presenta nudo in scena, il televenditore del mobilificio Pippea, l’inetto concorrente del Quizzardario e lo studente fuorisede Tonino. Nel 2003 il gruppo di lavoro approda ad Italia Uno con Ciro presenta Visitors. Qui appaiono le imitazioni dell’Uomo Gatto e dell’idolo della Melevisione Tonio Cartonio. In Assolo (La7) presenta, per la prima volta in tv, alcuni monologhi e sketch senza maschera tra cui un apprezzato poema finto dantesco. 
Nel 2004 viene arruolato da Paola Cortellesi per il suo show Nessundorma, ancora su RaiDue dove presenta il tronista Dovizio, il tricomante Luano e l’imitazione dell’astrologo Paolo Fox.Dall’autunno del 2004 alla primavera del 2008, lavora con la Gialappa’s band, nelle varie edizioni del ciclo Mai dire. Nascono qui le parodie degli inquilini della casa del Grande Fratello (Jonathan, Fabiano, Rosario, il cummenda Roberto e altri), personaggi di fantasia come Shatto videomessaggiero del programma The Club, l’atleta dopatissimo De Bomb, e molte parodie di celebrities come Lapo Elkann, Francesco Sarcina de Le Vibrazioni, Gigi Buffon, Stefano Bettarini, Flavio Insinna, Giovanni Allevi e Massimo Giletti. Dal 2005 al 2008 collabora con il Teatro di Collesalvetti, affiancando il M° Mario Menicagli nella direzione artistica e curando gli allestimenti di “Opera in fabula”, versioni semi sceniche di celebri opere liriche in cui è protagonista come voce recitante. Alla fine del 2007 partecipa a Second Italy, show condotto da Paolo Hendel, in onda su Comedy Central e porta in teatro Sei una bestia, Viskovitz dall’omonimo romanzo di Alessandro Boffa, per la regia di Letizia Quintavalla e Bruno Stori e con musiche dei Virginiana Miller. Nella stagione successiva sbarca a Glob, RaiTre, dove rimarrà fino all’ultima edizione del 2010 e presenta Gianfranco Fini, e il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, Piersilvio Berlusconi, Alain Elkann e Marco Travaglio. 

Nel 2009 partecipa a Sugo, Rai4, dove è il cinico uomo del casting di Reality X.

Dal gennaio del 2010 fa parte del cast fisso di “Quelli che il calcio e…” di Simona Ventura dove ripropone Lapo Elkann, il cuoco della Nazionale, il cantante Glabro, il fantacalciatore Mark Pettinato, il giornalista sportivo Adriano Bacconi.

Nella primavera del 2010 nei panni di Giletti irrompe nello studio di “Stiamo tutti bene” a fianco di Belen.
Si registrano anche due incursioni nell’edizione di 2010-11 di “Parla con me” dove Gianfranco Fini e il sindaco di Firenze Matteo Renzi vengono intervistati da Serena Dandini. 

Nel 2011 debutta al cinema in “Manuale d’amore 3” di Giovanni Veronesi. 

Da settembre del 2011 è di nuovo nel cast fisso di “Quelli che il calcio e…” condotto da Victoria Cabello. Nascono Oscar Giannino e altri personaggi, spesso in coppia con Virginia Raffaele, tra cui Ken, il giornalista di RaiTg24, e Enzo, co-conduttore di Ma non ti vergogni? 

Nella seconda edizione (Settembre 2012) di “Quelli che” targata Cabello, è l’allenatore della Juventus Antonio Conte, quello dell’Inter Andrea Stramaccioni e il coach di The Voice Riccardo Cocciante. Si registrano anche i siparietti con Virginia Raffaele nei duetti Lapo-Lady Goga e Giletti-Oxa e il ritorno di Matteo Renzi e il suo ego in perenne campagna elettorale.

Con il progetto creativo It-alien factory sta sperimentando stand up comici in lingua inglese.

È ancora tifoso della Spal.

Mario Menicagli

Informazioni sul direttore

Nato nel 1963, diplomato nel 1985 in violino, ha eseguito oltre 40 concerti da solista con orchestra ed è stato violino di spalla dei Teatri di Pisa, Livorno e Lucca dal 1994 al 1997.
Nel 1993 si è diplomato presso il Centro Europeo di Toscolano come Autore di testi sotto la guida di Mogol ed ha composto parodie sulla musica lirica, tra queste “Mimì e le altre” e “Bacco, tabacco e lirica”, più volte rappresentate in molti teatri nazionali. Recentemente ha composto parole e musica (quest’ultima a a sei mani) de “Il Gatto con gli Stivali – l’opera pop”.
Dal 2002 ha diretto le opere “Pepito” di Offenbach, “Pinotta”, “Silvano” (CD Kiccomusic), “Cavalleria rusticana”, “ L‘amico Fritz” di Mascagni, “L’Elisir d’Amore” di Donizetti e “Il Piccolo Spazzacamino” di Britten, “Pagliacci” di Leoncavallo e la “Rapsodia in Blue” di Gershwin.
In veste di direttore d’orchestra, collabora con il pianista jazz Danilo Rea, prima in una produzione che lo ha visto impegnato nel 2009 con l’Orchestra “Arturo Toscanini” di Parma e nel 2011 nella realizzazione di un cd uscito in allegato a La Repubblica.
Ha diretto, tra gli altri, artisti del calibro di Stefano Bollani, Antonella Ruggiero, Kenny Wheeler, Ron, Lucio Dalla, Irio De Paula, Alirio Diaz, Marco Fornaciari, Maurizio Colonna.
Dal 2011 dirige l’apertura della Stagione lirica del Teatro Goldoni di Livorno.
È direttore dell’Istituzione Comunale Clara Schumann dalla sua fondazione ed è stato il Direttore Artistico del Festival Effetto Venezia di Livorno per le edizioni 2010/2014.
È menzionato nel volume “Mascagni”, edito da Sillabe, tra i direttori contemporanei più rappresentativi della produzione di Pietro Mascagni.

Tribuna Open Opera:

Nicola Lischi

Informazioni sul giudice

Nicola Lischi ha iniziato la sua attività in campo musicale operistico a New York, dove ha vissuto due decenni, lavorando come manager/agente per Prima Americas, Inc., l’agenzia nata dalla merger di Stage Door e Atelier Musicale, organizzando inoltre varie edizioni del “Concorso Internazionale Altamura/Enrico Caruso”.  All’attività manageriale ha alternato quella di recensore: è stato per molti anni corrispondente dagli USA della rivista italiana “l’Opera”, della trasmissione di Rai Radio Tre “La barcaccia”, del “Donizetti Society Newsletter”. Da qualche anno è tornato in Toscana, dove ha continuato l’attività di critico musicale per “Opera Britannia”, “GBOpera” e “Connessi all’Opera”, attività cessata allorché ha ripreso quella manageriale. Attualmente collabora con O-PR Communications, un’agenzia di pubbliche relazioni per cantanti lirici e e svolge funzione di agente lirico per AC Artists MGT di Alessandra Catteruccia.

Alberto Paloscia

Informazioni sul giudice

Nato a Firenze il 18 luglio 1958, compie nella sua città studi classico-umanistici, alternandoli con quelli musicali (pianoforte, teoria, solfeggio, canto) effettuati privatamente. Si dedica quindi allo studio della produzione di Pietro Mascagni, di Giacomo Puccini, di Alfredo Catalani e del melodramma della Scapigliatura milanese, approfondendo così i suoi interessi sul teatro d’opera italiano fra Otto e Novecento, ambito nel quale principalmente si svolge la sua attività di studioso, ricercatore e musicologo. Dal 1978 all’89 è impegnato in veste di critico musicale con vari quotidiani (recensendo eventi musicali in Italia e all’estero, in particolare al Maggio Musicale Fiorentino e al Festival di Salisburgo) e riviste specializzate.

Dall’82 collabora regolarmente alle pubblicazioni del Teatro Comunale di Firenze e del Maggio Musicale Fiorentino. Dall’84 inizia a occuparsi di organizzazione musicale; proprio in quell’anno ricopre la carica di Consulente Artistico del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, contribuendo, in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della morte di Puccini, alla realizzazione dell’opera Edgar. Del Cantiere Internazionale d’Arte è consulente ancora nell’89 e nel ’91, curando la scelta delle compagnie di canto delle opere Il matrimonio segreto di Cimarosa e Nina pazza per amore di Paisiello.

Nell’85, sotto la direzione artistica di Luciano Alberti, è responsabile dell’Ufficio Stampa del Festival Pucciniano di Torre del Lago. Al 1988 risale l’inizio della sua collaborazione con il Comitato Estate Livornese (CEL-Teatro di Livorno, oggi Fondazione Teatro Goldoni), di cui, su invito dell’allora direttore artistico Renzo Giacchieri, è stato Responsabile dell’Ufficio Stampa (’88), Coordinatore Artistico del Progetto Mascagni (’89) e, dal ’90, ricopre la carica di direttore artistico: in quest’ambito si segnalano le riproposte di opere mascagnane di rara esecuzione quali Il piccolo Marat, I Rantzau, Lodoletta, Guglielmo Ratcliff, Silvano, Zanetto, Le maschere e l’operetta Sì, le celebrazioni dei centenari di Cavalleria rusticana, de L’amico Fritz e di Iris, la prima mondiale de La Lupa di M. Tutino da lui personalmente commissionata, la prima rappresentazione in Toscana della prima versione di Madama Butterfly del 1904 (1990), l’apertura nel 1995, con la proposta di Orfeo ed Euridice, di un nuovo progetto dedicato a Gluck e al suo librettista Ranieri de’ Calzabigi, la prima italiana dell’opera giovanile di George Gershwin Blue Monday in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa del compositore statunitense (1997) e la riproposta di alcuni titoli dell’operetta italiana come Sì di Mascagni e L’acqua cheta di Petri.

Per le stagioni operistiche livornesi invita importanti direttori d’orchestra, quali Bruno Bartoletti, Gianandrea Gavazzeni, Gustav Kuhn, Bruno Rigacci, Massimo De Bernart, Piero Bellugi, Roberto Tolomelli, Tiziano Severini, Antonello Allemandi, Bruno Aprea, Jonathan Webb, Alberto Veronesi, Elio Boncompagni, Lukas Karitynos, e registi e scenografi di fama, in gran parte provenienti dal teatro di prosa e dal cinema, come Claude D’Anna, Simona Marchini – che firma l’edizione del centenario de L’amico Fritz di Mascagni nel 1991, una nuova produzione di Tosca di Puccini nel 1996 e un’acclamata edizione dell’operetta Sì di Mascagni, ancora nel ‘96 – Marisa Fabbri, Filippo Crivelli, Sylvano Bussotti, Piera Degli Esposti – che viene invitata a debuttare come regista d’opera con Lodoletta di Mascagni – Giancarlo Del Monaco – che fa la sua rentrée in Italia dopo molti anni di assenza con la nuova produzione di Guglielmo Ratcliff di Mascagni realizzata in collaborazione con l’Oper der Stadt Bonn – Lindsay Kemp – che su suo invito realizza con successo nel 1998 e nel 2001 le edizioni di Iris e delle Maschere in occasione delle ricorrenze dei centenari delle prime rappresentazioni delle due opere mascagnane – Micha van Hoecke – che nel 2005 cura regia e coreografia di una nuova Gioconda ponchielliana coprodotta con il Teatro dell’Opera Nazionale di Atene – Federico Tiezzi – al quale affidata la nuova produzione di Iris nel 2006, realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Verdi di Trieste e con la Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari – Graziano Gregori e Ivan Stefanutti. Coinvolge inoltre giovani registi in ascesa quali Marina Bianchi, Ivan Stefanutti, Italo Nunziata, Marco Gandini e Alessio Pizzech. Alcuni cantanti di chiara fama, quali Giovanna Casolla, Denia Mazzola Gavazzeni, Adriana Morelli, Ines Salazar, Maria Dragoni, Katerina Ikonomou, Fedora Barbieri, Viorica Cortez, Ildiko Komlosi, Giuseppe Giacomini, Lando Bartolini, Giorgio Merighi, Pietro Ballo, Mario Malagnini, José Bros, Alfredo Portilla, Silvano Carroli, Vicente Sardinero, Armando Ariostini, Bruno De Simone, si presentano su suo invito nelle stagioni del Teatro di Livorno. Gran parte delle produzioni mascagnane del CEL di Livorno da lui realizzate (Cavalleria rusticana, L’amico Fritz, I Rantzau, Lodoletta, Guglielmo Ratcliff, Sì, Iris, Le maschere) vengono registrate in CD e DVD e pubblicate dalle case discografiche Fonè, Agorà, Kikko Classic e Bongiovanni. Da ricordare, inoltre, la presenza nei cartelloni concertistici da lui firmati, di direttori e concertisti di chiara fama quali Gianluigi Gelmetti, Piero Bellugi, Frans Bruggen, Shlomo Mintz, Salvatore Accardo, Murray Perahia, Viktoria Mullova, Katia e Marielle Labèque, Lazar Berman, Gidon Kremer, Heinrich Schiff, Uto Ughi e altri. Nel luglio del 1994 viene insignito del prestigioso Premio Internazionale Luigi Illica per il suo contributo alla riscoperta dell’opera verista; ancora nell’estate dello stesso anno debutta come regista mettendo in scena Lo speziale di Haydn al Festivalterme di Bagni di Lucca; torna alla regia nel 2002 mettendo in scena Nabucco di Verdi al Festival Estivo del Vittoriale sul Lago di Garda; nell’estate del 2006 firma la regia di Madama Butterfly a Pescara e della Bohème nel circuito regionale del Molise. Nell’estate del 2009 inaugura il Cervinara Opera Festival mettendo in scena Lucrezia Borgia di Donizetti, dove torna l’anno successivo con Norma. Nel gennaio 2010 firma la regia delle Convenienze e inconvenienze teatrali ancora di Donizetti all’Opera Nazionale di Ankara ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica. Nel maggio 2011 debutta in Corea mettendo in scena al Seoul Arts Center La traviata, produzione realizzata per il debutto del grande soprano Mariella Devia in un’opera lirica in Corea. Nel 2012 Cavalleria rusticana al Teatro Verdi di Genova, Madama Butterfly nel prestigioso spazio dell’Anfiteatro del Museo Pecci di Prato; Il trovatore al Teatro Rinnovati di Siena, in occasione della ricorrenza del 90º anniversario della nascita del grande baritono senese Ettore Bastianini; Cavalleria rusticana a Campi Bisenzio. Nel 2013 Le nozze di Figaro di Mozart al Teatro Comunale di Belluno e al Teatro Cantero di Chiavari. È regolarmente invitato nelle commissioni giudicatrici di prestigiose competizioni internazionali di canto; nel giugno del 1995 è membro e coordinatore della giuria del Concorso Internazionale Voci Verdiane di Busseto. Nel 2012 è docente di una masterclass di interpretazione e di arte scenica sull’opera verista presso la Sicilia Opera Academy di Catania. Dal maggio 2012 è docente di un seminario dedicato all’organizzazione e alla gestione di eventi musicali presso l’università di Firenze. Viene insignito del Premio Antonio Bacchelli a Livorno e del Premio Circeo Lirica, che condivide con il grande baritono Giuseppe Taddei a San Felice Circeo. E’ accademico del Premio “Le Muse” di Firenze, assegnato negli ultimi anni a grandi personalità del mondo musicale quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Bruno Bartoletti, Mirella Freni, Mariella Devia.

Nella sua veste di direttore artistico del Teatro di Livorno favorisce importanti coproduzioni e scambi internazionali: da ricordare la coproduzione con l’Opera di Bonn per Guglielmo Ratcliff di Mascagni (1995; regia di Giancarlo Del Monaco), la collaborazione con la Spagna – in particolare con il Festival di Perelada e il Festival della Galizia di Santiago di Compostela e con i teatri di Santander, Bilbao e Valencia – per la produzione del Flauto magico di Mozart (1999; regia di Lindsay Kemp), titolo proposto a Livorno nella doppia versione, quella in lingua originale e quella in lingua italiana tradotta dal librettista livornese Giovanni De Gamerra e la coproduzione della Gioconda di Ponchielli con l’Opera Nazionale di Atene (2005; regia di Micha van Hoecke). Sempre con la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno è presente, con concerti e format spettacolari dedicati alla produzione di Mascagni, negli Istituti di Cultura di Tokyo e Londra e all’Auditorium Ranieri di Monte Carlo. Uno dei suoi grandi traguardi professionali: la riapertura del restaurato Teatro Goldoni di Livorno, nel gennaio 2004, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, con Cavalleria rusticana di Mascagni.

Elsa Galasio

Informazioni sul giudice

Figlia d’arte, frequenta sin da piccola il Conservatorio G. Verdi come voce bianca del Coro del Teatro alla Scala esibendosi in ruoli solistici sotto la direzione di grandi Maestri quali Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Semyon Bychkov.

Dopo essersi diplomata in Canto lirico prosegue il suo percorso artistico partecipando a diverse produzioni in Italia e all’estero ed esibendosi in concerti e Recital accompagnata da prestigiose orchestre tra le quali i Solisti del Teatro alla Scala e la European Youth Orchestra di Londra.

Negli ultimi anni si è spostata dietro le quinte del teatro collaborando con la produzione e la direzione di scena del Teatro alla Scala.

Da un anno lavora in InArt affiancando gli agenti nell’attività di management di cantanti lirici, professori d’orchestra e registi.

Vanna Rosellini

Informazioni sul giudice

Logopedista presso la USL di Lucca fino al 1996, nel 2000 apre il Centro Linguaggio e Movimento e nel 2012 il Centro Voce e Parola ARIEL sempre a Lucca.

Presidente e fondatrice nel 2007 di LUCCAinVOCE e successivamente di LUCCA&Voce.

Diploma di Laurea in Logopedia  all’Università di Padova e di Alta Formazione in Vocologia Artistica all’l’Università di Bologna con la tesi: ”Il costo vocale nel rapporto fra fonetogramma dell’interprete e partiturogramma della parte: l’intervento logopedico” (correlatore Prof. Franco Fussi).

Segue i tre livelli del Metodo PROEL del Foniatra Alfonso Borragan Torre sia in Italia che in Spagna.

Responsabile scientifica del convegno LUCCAinVOCE dal 2007 ad oggi partecipa come relatrice a vari convegni fra cui quelli della stessa LUCCA&VOCE, 2014 , al corso “A tutta Voce”(Napoli), alla “Settimana Vocale” a Santander (Spagna), al corso”Ascoltare e vedere la voce” di Forte dei Marmi, al Convegno Internazionale ”Voce Artistica” (Ravenna), al XLVI Convegno SIFEL (Milano).

È docente unico al corso di formazione e aggiornamento sull’uso della voce per giornalisti e speakers di emittenti televisive.

Aldo Tarabella

Informazioni sul giudice

Aldo Tarabella, compositore e regista lirico, ha alle spalle collaborazioni con le compagnie e i teatri d’opera più prestigiosi d’Europa: la Royal Academy di Londra, la Slovenicum Orchestra di Lubiana, l’Orchestra Sinfonica di Cannes, l’ORT-Orchestra della Toscana, il Festival di Nuova Consonanza di Roma, la Sinfonica Abruzzese, la RAI, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Mozarteum di Salisburgo. Non si è dimostrato indifferente neanche a sollecitazioni cinematografiche (sue le musiche di Oci Ciornie di Nikita Mikhalkov) e ballettistiche, né a quelle del teatro musicale per l’infanzia (tra le sue composizioni più recenti, le musiche di Pippo Pettirosso, pièce teatrale di Altan). Le sue prove nel campo operistico comprendono Clown (1991), Arlecchino (1997), Il pianeta della verità (2001, su testo di Rodari), mentre le sue regie privilegiano Puccini, Britten, Donizetti, Humperdinck e Mozart: produzioni e repertorio che uniscono fiabesco e umoristico. Fra le sue regie più recenti: Il flauto magico di Mozart nella stagione dell’ORT-Orchestra della Toscana, con la direzione di Myung-Whung Chung e, nel dicembre 2002, la prima ripresa moderna dell’opera Mala vita di Umberto Giordano, allestita a Foggia per la direzione di Angelo Cavallaro. Oltre ad essere direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca cura, per la Regione Toscana, il progetto Opera Bazar dedicato al teatro musicale da camera e ai nuovi linguaggi musicali. Obiettivo principale della compagnia Opera Bazar è quello di approfondire lo studio del repertorio lirico in un’ottica multidisciplinare attraverso la commistione delle varie espressioni artistiche, in un continuo interscambio fra artista lirico, danzatore, attore, strumentista.

Stefano Vizioli

Informazioni sul giudice

Nel corso di più di 30 anni di attività (il suo debutto è avvenuto nel 1979 con “L’impresario delle Canarie” di Domenico Sarro per il Festival di Opera Barga) Stefano Vizioli ha messo in scena circa cinquanta spettacoli operistici, in Italia e all’estero. Ha realizzato, fra l’altro, nuove produzioni per il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Roma, il Comunale di Bologna, il Comunale di Firenze, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, il Ravenna Festival, Ferrara Musica, il Festval Verdi di Parma.

All’estero è stato invitato dal Teatro São Carlos di Lisbona, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, l’Opéra Comique e il Théâtre des Champs Elysées di Parigi, il Théâtre Municipal di Losanna, l’Opéra du Rhin di Strasburgo, il Landestheater di Salisburgo, il Teatro Municipal di Santiago del Chile, il teatro Sucre di Quito, il teatro Sao Pedro di san Paolo del Brasile, il Festival di Garsington e il Festival di Wexford, la Chorégies d’Orange, il Teatro Calderon di Valladolid, l’Opera di Montpellier, il Colon di Buenos Aires, il Teatro Arriaga di Bilbao, l’Opera di Sainkt Gallen, il Teatro Campoamor di Oviedo, il Teatro du Capitole di Toulouse, l’NCPA di Pechino, il Festival di Macao, il Festival Barocco di Innsbruck, l’Opera di Toulon.

Ha curato la prima esecuzione di opere mai rappresentate in Italia quali “Notte di Maggio” di Rimsky Korsakov , “the Devil and Daniel Webster” di Douglas Moore e “Casanova’s homecoming” di Dominick Argento.

Ha curato le regie per la prime riprese in tempi moderni delle opere “I due Figaro” di Michele Carafa per il Bad Wilbad Festival, “Motezuma” di Vivaldi per il Sao Carlos di Lisbona e “Veremonda” di Francesco Cavalli per lo Spoleto Charleston Festival, avvalendosi in questa occasione delle scenografie del artista pop Ugo Nespolo .

Nel 1999 ha debuttato negli Stati Uniti, dove è stato invitato dal Lyric Opera di Chicago, dall’Opera di Philadelphia, dalla Lyric Opera di Boston, dall’Opera Theatre di Baltimore, dal Festival di Saint Louis, dalla Santa Fe Opera e dallo Spoleto Charleston Festival USA.

È stato invitato come Visiting Professor presso la University of Music di Cincinnati, la Indiana University of Music di Bloomington e l’ University of Texas.

Nel 2013 è stato uno degli ideatori di OPERA BHUTAN, rappresentando Acis and Galatea di Handel nel cuore dell’Himalaya. Lo spettacolo ha debuttato nel 2014 in USA davanti ad una platea di seimila spettatori.

Ha successivamente creato il secondo progetto trasversale JAPAN ORFEO in occasione dei 150 anni dei rapporti di commercio e amicizia tra ialia e Giappone, l’opera andata in scena nel 2016, è stata ripresa dalla NHK television ed è stata onorata dalla presenza della imperatrice Michiko.

Entrambe le produzioni fanno parte del progetto opera ESTrema, creazione di eventi trasversali che coniugano culture diverse nel nome del confronto e amicizia fra popoli. www.operaestrema.com

Nel Gennaio 2017 è stato eletto Direttore Artistico del Teatro Verdi di Pisa.

Ha collaborato con direttori come Claudio Abbado (“Il Barbiere di Siviglia” a Ferrara nel 1995), Riccardo Muti (“Don Pasquale” alla Scala e “Norma” a Ravenna nel 1994), Leonard Slatkin, Evgenij Svetlanov, Vladimir Jurovski, Bruno Bartoletti, Daniele Gatti, Jesus Lopez Cobos, Alan Curtis.

Vuoi partecipare come spettatore alla serata?

Visita la pagina di Booking Show e prenota la tua serata.
VAI