Masterclass di alto perfezionamento 2016

con Sonia Ganassi.

 Clicca qui per scaricare il bando.

SCARICA

Spazio alla critica

La recensione a cura di:

Nicola Lischi

Critico musicale Opera Britannia e GBOpera

CONCERTO FINALE

Fauglia, Villa Conti, Giovedì 23 Luglio ore 19,15

Questo concerto mi ha dato la rara opportunità di ascoltare ben quattro mezzosoprani, il mio registro preferito.  Alcune di queste ragazze mi erano già note dalla loro partecipazione ai gala primaverili di OpenOpera, mentre con altre è stato il primo incontro.

La recensione • Nicola Lischi

Marta Lotti, che aveva destato qualche perplessità la primavera scorsa con scelte di repertorio discutibili, ha qui portato due arie che più si addicono ai suoi mezzi, con apprezzabili risultati.

Marina Serpagli è fra tutte quella con un timbro ed un volume che più si avvicina a quello di un mezzosoprano “spinto”, tutte le altre essendo essenzialmente mezzosoprani lirici. La sua voce è appunto “generosa”; la linea di canto potrebbe esser più sorvegliata, dato che tende talora a risultare un pochino scomposta e a stimbrarsi per ottenere maggiore enfasi drammatica. Fra le due arie quella maggiormente consona ai suoi mezzi è quella de La Favorita.

Paloma Pelissier non mi aveva entusiasmato alcuni mesi fa, mentre in quest’occasione ho ammirato la buona coloratura e la facilità degli acuti. Indubbiamente queste lezioni con una delle maggiori belcantiste del nostro tempo, Sonia Ganassi, le sono state di enorme aiuto.

Marta Leung Kwing Chung continua a sorprendermi per l’intelligente fraseggio e l’intensità drammatica, evidenti nella bella e difficilissima aria “Ô ma lyre immortelle” da Sapho di Gounod. L’ho detto altre volte:il volume non è imponente, ma il timbro è prezioso e la tecnica vocale di alta scuola.

Francesca Lanzolla, probabilmente la più giovane del gruppo, ha un timbro piuttosto aggraziato che rivela ancora una certa acerbità, ma è un’artista assai promettente.

Lo stesso discorso vale per l’unico maschietto del gruppo, Giulio Maglia, che studia canto solo da un anno, e i risultati sono sorprendenti, soprattutto per il fatto che le voci gravi generalmente raggiungono il loro potenziale molto più tardi.